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venerdì 17 febbraio 2012

Venerdì del libro: "Tu..." di Emma Dodd

Da oggi partecipo ufficialmente anch'io ai Venerdì del libro nati da una bella idea di Paola di HomeMadeMamma (grazie per avermi accolta con tanto entusiasmo! ^_^). E voglio dedicare questo debutto a uno dei due libri che ultimamente vanno per la maggiore nella booklist del Puzzolo...oggi vi parlo quindi di

Tu... di Emma Dodd!



Questo libro è consigliato anche da Nati per Leggere, l'ormai famosissimo - e validissimo - progetto attivo su tutto il territorio nazionale che si propone di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni... ma perché fermarsi, poi?

Il libro contiene degli inserti in oro (della stessa autrice esiste un "gemello" con inserti in argento che si intitola Io...) che catturano l'attenzione dei bimbi e le frasi, come le immagini, sono semplici ma di una tenerezza disarmante! In ogni pagina il bambino sa che la sua mamma (o il suo papà) ama tutto di lui e lo ama sempre e comunque, anche quando non si comporta esattamente come il bimbo del Mulino Bianco...
Particolare, questo, che meriterebbe da solo la lettura di questo bel librino.
Quante volte ci siamo sentiti dire:"Sei stato monello, non mi piaci quando ti comporti così!" Se ci fermiamo un attimo a riflettere, frasi come questa sono comunissime (purtroppo!) e al tempo stesso lame affilate per i piccoli cuoricini dei nostri bimbi...se non fanno ciò che chiediamo loro di fare non saranno amati da noi o lo saranno meno...
Questo discorso merita certamente di essere approfondito e non solo accennato, mi riprometto di farlo presto! 

Al momento vorrei porre l'attenzione esclusivamente sulla bellezza di un libro che mio figlio ama particolarmente...è con questo libro che abbiamo cominciato ad interagire durante la lettura, è questo che mi ha chiesto per la prima volta di rileggere, è questo che ha sfogliato insieme a me al "momento giusto", è con questo che ha iniziato a fare le faccine e a indicare col ditino...è il suo libro! Almeno in questo momento.



Questa è l'ultima pagina...le due scimmie intrecciano le loro code e formano un cuore. Arrivati qua il Puzzolo cambia espressione (e io cambio tono di voce), mi sorride emozionato e tocca sistematicamente la schiena di mamma scimmia...

...ed io, sistematicamente, mi commuovo...

sabato 17 dicembre 2011

Mamma (papà, zio, vicino di casa...), me lo leggi?

"Me lo leggi?" di Giorgia Cozza, ed. Il leone verde.

Non so da dove cominciare...ok, dall'arrivo del pacco. Lo apro e lo mollo (quasi contemporaneamente) per correre all'inseguimento del Puzzolo che, nel frattempo, aveva cominciato a demolire casa dei nonni (tutta eh, è democratico!). A quel punto, sento dal corridoio la voce di mia sorella che legge: "Silvana, nonna di Nicolò, 6 mesi"...Wow!! Meglio del Libro delle Risposte, ha trovato subito la testimonianza di nonna Silvana (nostra madre)! (Se vi dico che al secondo colpo ha trovato quella di mio marito non mi credete, vero?)

Decido, quindi, di lasciare che mio figlio esplori lo spazio (in fondo, dicono che sia giusto così) e mi precipito a sfogliare il libro. Il cuore comincia a battermi...no, non (solo) perché siamo presenti in uno dei libri che (ne sono certa!) mi accompagnerà nei momenti che più anelo del mio prossimo futuro da mammina (le letture - e le coccole - prima della nanna, la sfiancante richiesta Me lo leggi? quando pensi che stia per crollare dal sonno...e tu con lui!). Scoprire le mie parole, le foto del mio bambino, immaginare (non l'ho mica letto tutto! Datemi un po' di tempo) che siano state accolte alcune mie piccole segnalazioni, ricordare che, nel momento esatto in cui mi veniva richiesta una testimonianza su un argomento in particolare, l'avevo già buttata giù e la stavo rileggendo (senza sapere se le sarebbe interessata) e scoprire di essere addirittura stata inserita nei ringraziamenti, mi ha davvero emozionata. E commossa.  

Mi è poi tornato in mente il momento in cui ho conosciuto Giorgia: aspettavo Il Puzzolo e cercavo suggerimenti di lettura ...non per me, per lui!
Mi ha risposto una tipa molto carina, gentilissima e chiaramente competente in materia (di libri, di bambini, di mamme), solo qualche mese dopo ho saputo chi fosse. E ho cominciato a tampinarla (solo sul web, per sua fortuna)! ;-P
A questo proposito (spero di non togliere valore all'enorme lavoro di Giorgia... credetemi, a parte queste poche righe il libro merita davvero!), vorrei postarvi una mia testimonianza che troverete all'interno del libro, un "pezzetto" della nostra storia...:


Ero partita con le migliori intenzioni… ma mi sono persa strada facendo. Durante l’attesa avevo letto che leggere ad alta voce una breve storiella o ripetere qualche filastrocca avrebbe creato un miglior contatto col nascituro. Meglio ancora se avessi ripetuto questo rito quotidianamente fino alla nascita. Pare che, una volta venuto al mondo, il piccolo sia in grado di riconoscere ciò che ha sentito frequentemente quando si trovava nel pancione. Ho cercato e ricercato qualcosa di adatto, qualcosa che mi attirasse, ma non ho trovato niente. I mesi passavano ed io non riuscivo “ad entrare in contatto” col mio piccolo. O almeno così pensavo.
Ogni tanto cantavo qualche canzoncina, senza troppa convinzione. Pare che certe canzoni siano più adatte di altre e che un certo tipo di musica agiti il bambino invece di rassicurarlo, così non riuscivo ad assecondare me e le mie sensazioni, i miei gusti. E forse anche quelli di mio figlio.
Nel momento in cui l’ho avuto fra le braccia, questo “blocco emotivo” è proseguito per qualche giorno. Finché una sera, durante il bagnetto, mia sorella non comincia ad intonare una canzoncina nella speranza che Nicolò si calmi. Improvvisamente mi tornano in mente i momenti in cui, da piccole, ci divertivamo a canticchiare La Tartaruga di Bruno Lauzi con la r moscia per imitare un nostro amico. Incredibile ma vero: Nicolò smette di piangere e ci osserva a metà tra l’incuriosito e il divertito. Da quel giorno questa è la nostra canzone jolly! Naturalmente mi sono fiondata a recuperare la versione cartonata e corredata di CD… ma mio figlio continua a preferire la mia!
___________________

E dopo questo vergognoso esempio di autoreferenzialità, se siete alla ricerca di qualche regalo di Natale dell'ultimo minuto (ditemi che non sono rimasta solo io!!), sappiate che ci sono ancora alcune (pochissime) copie qui. Da gennaio sarà disponibile in tutte le librerie.

Rettifico: il libro, come prevedevo, è andato a ruba! Pazientate ancora qualche giorno e sarà nuovamente disponibile sul sito dell'editore e, dopo l'Epifania, in tutte le librerie.

Alla prossima!

martedì 23 agosto 2011

In ospedale c’è un bambino che… Donagli un libro!

Oggi voglio invitarvi a partecipare a un'iniziativa che trovo davvero interessante e intelligente.
Sappiamo bene quanto un libro possa essere di compagnia, soprattutto se si è costretti a letto. Per questo motivo, la Fondazione ABIO Italia, in collaborazione con le librerie Giunti al Punto, ha realizzato il progetto In ospedale c’è un bambino che… Donagli un libro!

Presso 160 librerie di tutta Italia, e per tutto il mese di agosto, sarà possibile acquistare un libro - con sconto del 15% per chi aderisce all'iniziativa - e destinarlo al reparto di pediatria della propria città.


Il comunicato suggerisce inoltre di:

personalizzare il vostro dono con un messaggio,
testimoniando così la vostra vicinanza a tutti i bambini e adolescenti
che leggeranno il libro durante la loro permanenza in ospedale
.

Nelle città in cui è presente un’Associazione ABIO l’iniziativa sarà anche un’occasione per incontrare i volontari, che spiegheranno perché il libro è uno strumento così importante per favorire il benessere del bambino e dell’adolescente in un contesto ospedaliero.

Questa splendida iniziativa unisce la solidarietà alla cultura, chiedendo a tutti di fare un gesto di generosità per i bambini dell’ospedale della propria città. Grazie da parte di Fondazione ABIO e dei volontari ABIO di tutta Italia!
Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale
Per informazioni: www.abio.org e www.giuntialpunto.it e qui trovate l'elenco delle librerie che aderiscono al progetto.

venerdì 12 agosto 2011

Dentini = soldini

Prima di congedarmi dal web per qualche giorno (ce la farò?) volevo rendervi partecipi di questa scoperta...

Ricordate che avevo parlato dei soldini che la fatina porta ai bimbi quando cadono i denti? Ebbene... ho scoperto che anche quando spunta il primo dentino è d'obbligo un regalino (ho pure fatto la rima ^.^ )!
Non so se si tratti di un'usanza delle mie parti - che pochi, in verità, conoscono... ma sono stati più che sufficienti! ;) - ma pare che la prima persona che si accorge del "nuovo arrivo" debba fare un regalino al pupo. Ecco quindi che la nonna (la mia mamma) ha sborsato un paio di bigliettoni che ho usato per comprare un seggiolone (ha insistito così tanto che ho ceduto! Alla faccia del risparmio... ;P) e una caterva di libri per il Puzzolo! (Perlomeno ho approfittato degli sconti prima della legge del 1° settembre...)

Buon Ferragosto a tutti!!!



"Via dei Guasti" di Anna Russelmann

Consigli di lettura: Via dei Guasti di Anna Russelmann, ed. Nord-Sud. Perché chi ben comincia...

sabato 6 agosto 2011

Quella Furia di mio figlio!


Qualche giorno fa mia sorella ha intonato questa canzocina per mio figlio dal nulla (non è la prima volta, ha già avuto di queste trovate geniali, ne riparlerò...). Abbiamo notato che gli piaceva e l'abbiamo quindi cercata su Youtube. Restava incollato al video fino alla fine!
Decisa a non cedere al fascino dello schermo ma, tentare almeno, di instillargli un po' di amore per i libri, opto per la ricerca della canzone nella famosa collana della Gallucci "Gli indistruttilibri" ...et voilà!

Mia sorella coglie la sottile allusione (gliel'hai fatta conoscere tu, vuoi che non gli rimanga il ricordo tangibile di questa scoperta?) e lo compra. Risultato: appena finiva la canzone il Puzzolo emetteva un suono stridulo che indicava, presumibilmente, che la voleva riascoltare.

Ok, il regalo è stato gradito! Anche dalla mamma, che ha particolarmente apprezzato i disegni di Giorgio Cavazzano riconoscendo il tratto di alcuni fumetti di Topolino della sua infanzia (i suoi preferiti)!

Corsi e ricorsi storici...

sabato 18 giugno 2011

Bagnetto a tempo di musica...stonata!

Oggi ho portato il Puzzolo in piscina per la prima volta. Era un incontro di musicoterapia in acqua, una di quelle cose che mi entusiasmano. Tra l’altro sto scrivendo una tesina per un corso di counselling proprio sul potere della musica nella relazione mamma-bebè e l’occasione per verificare quanto stavo imparando mi sembrava perfetta.
Così non è stato. L’acqua era troppo fredda per un bimbo abituato ai suoi 36 gradi e così, dopo qualche tentativo di abituarlo alla temperatura e alla nuova esperienza, l’ho portato fuori dall’acqua. L’ho avvolto nel suo accappatoio che piangeva e tremava, amore mio, e ho cominciato a cullarlo e a cantargli qualcosa. Non ricordo cosa, forse erano solo note. L’ho attaccato al seno e si è addormentato serenamente tra le mie braccia.

A quel punto ho realizzato una cosa ovvia: la voce umana, della mamma in particolare, è musica per le sue orecchie! E così, mentre osservavo gli altri bimbi che godevano di quella lezione con le loro mamme e con i nuovi amichetti, io pensavo che avevo compiuto una violenza verso mio figlio, cercando di "omologarlo" agli altri. Mi sono odiata!
Poi ho fatto un ulteriore passettino nel mio brainstorming e ho pensato alla lettura ai (con i) propri piccoli. Forse solo oggi ho davvero capito l’importanza di questo “rito”, non si tratta solo di una buona abitudine da trasmettere per formare futuri lettori…è molto di più! Lo so, è evidente, ma io l’ho capito davvero solo oggi. La mia voce, nella lettura come nel canto, o nelle semplici parole di tutti i giorni, crea ogni giorno la nostra relazione. Soprattutto da quando lui comincia a chiamarmi, a rispondermi. È un canto a due voci che si mescolano tra di loro perfettamente.
Da domani non mi preoccuperò più di cercare di trasmettergli una mia abitudine, per quanto buona possa essere, ma solo di costruire con lui un rapporto basato sul rispetto (dei suoi bisogni e delle sue necessità) e la fiducia (su ciò che vuole comunicarmi, anche se non è esattamente ciò che mi aspetto), un rapporto tutto nostro. Solo così potremo muoverci insieme a tempo di musica…la nostra musica!
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