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venerdì 23 marzo 2012

Venerdì del libro: Alice salva il pianeta!

Uhm...mi sono accorta solo adesso che sono due settimane che non posto nulla... in effetti ho avuto un po' di cose da fare e spero di potervi dare una bella (almeno per me!) notizia la prossima settimana... ^_^

Ma passiamo a noi e ai nostri amatissimi Venerdì del libro.

Ieri era la Giornata Mondiale dell'Acqua e quale migliore occasione per parlare di un bellissimo librino che insegna a noi e ai nostri bimbi a rispettare la natura? Sto parlando di Alice salva il pianeta, uno dei 6 libri de Le Storie di Alice di Giorgia Cozza e Maria Francesca Agnelli.

Io e Il Puzzolo l'estate scorsa... foto presente in Me lo leggi? di Giorgia Cozza.
Per noi (per lui!) è ancora presto per assimilare gli insegnamenti di Alice (alias Giorgia) ma, come potete notare, non per apprezzare le bellissime immagini di Maria Francesca!

Qui Alice insegna ai cuginetti un nuovo gioco che tutti, ma proprio tutti, dovremmo imparare: la tutela dell'ambiente (non sprecare acqua e luce, fare la raccolta differenziata...)!
Perché è bene ricordare che non siamo i proprietari di questo mondo (e, anche se lo fossimo, non sarebbe giustificata una tale incuria, per usare un eufemismo...) ma lo abbiamo solo ricevuto in prestito e, prima o poi, lo lasceremo in eredità ai nostri figli, ai nostri nipotini...

In fondo, non regaleremmo mai un abitino scucito o un giocattolo rotto... e perché non poniamo la stessa cura nella natura? La loro "casa del domani"...

Meglio che cominci a 'giocarci' io prima che mio figlio cresca... altrimenti sai che rimproveri! 
E che figuraccia!!            

«CHIUDO IL RUBINETTO QUANDO INSAPONO LE MANI» SPIEGA.
«COSÌ L’ACQUA NON CORRE GIÙ NEL TUBO DELLO SCARICO SENZA CHE IO LA USI.
CHIUDO IL RUBINETTO E POI LO RIAPRO ANCHE MENTRE LAVO
I DENTINI». (da Alice salva il Pianeta)

Piccola, doverosa, nota:

A proposito del mio giveaway, a causa del polverone che si è sollevato in questi giorni in rete, sono costretta (con enorme dispiacere, credetemi) a sospendere il concorso. Può darsi, però, che sia possibile semplicemente modificare la procedura... se ciò fosse vero, pare che io possa "premiare" i lettori più assidui del mio blog con qualche pensierino, per ringraziarvi del vostro interesse nei confronti del mio ...ehm...lavoro? Almeno questo è quello che ho letto qui. Se qualcuno è in grado di far luce su questa intricatissima normativa, è il benvenuto!

sabato 17 dicembre 2011

Mamma (papà, zio, vicino di casa...), me lo leggi?

"Me lo leggi?" di Giorgia Cozza, ed. Il leone verde.

Non so da dove cominciare...ok, dall'arrivo del pacco. Lo apro e lo mollo (quasi contemporaneamente) per correre all'inseguimento del Puzzolo che, nel frattempo, aveva cominciato a demolire casa dei nonni (tutta eh, è democratico!). A quel punto, sento dal corridoio la voce di mia sorella che legge: "Silvana, nonna di Nicolò, 6 mesi"...Wow!! Meglio del Libro delle Risposte, ha trovato subito la testimonianza di nonna Silvana (nostra madre)! (Se vi dico che al secondo colpo ha trovato quella di mio marito non mi credete, vero?)

Decido, quindi, di lasciare che mio figlio esplori lo spazio (in fondo, dicono che sia giusto così) e mi precipito a sfogliare il libro. Il cuore comincia a battermi...no, non (solo) perché siamo presenti in uno dei libri che (ne sono certa!) mi accompagnerà nei momenti che più anelo del mio prossimo futuro da mammina (le letture - e le coccole - prima della nanna, la sfiancante richiesta Me lo leggi? quando pensi che stia per crollare dal sonno...e tu con lui!). Scoprire le mie parole, le foto del mio bambino, immaginare (non l'ho mica letto tutto! Datemi un po' di tempo) che siano state accolte alcune mie piccole segnalazioni, ricordare che, nel momento esatto in cui mi veniva richiesta una testimonianza su un argomento in particolare, l'avevo già buttata giù e la stavo rileggendo (senza sapere se le sarebbe interessata) e scoprire di essere addirittura stata inserita nei ringraziamenti, mi ha davvero emozionata. E commossa.  

Mi è poi tornato in mente il momento in cui ho conosciuto Giorgia: aspettavo Il Puzzolo e cercavo suggerimenti di lettura ...non per me, per lui!
Mi ha risposto una tipa molto carina, gentilissima e chiaramente competente in materia (di libri, di bambini, di mamme), solo qualche mese dopo ho saputo chi fosse. E ho cominciato a tampinarla (solo sul web, per sua fortuna)! ;-P
A questo proposito (spero di non togliere valore all'enorme lavoro di Giorgia... credetemi, a parte queste poche righe il libro merita davvero!), vorrei postarvi una mia testimonianza che troverete all'interno del libro, un "pezzetto" della nostra storia...:


Ero partita con le migliori intenzioni… ma mi sono persa strada facendo. Durante l’attesa avevo letto che leggere ad alta voce una breve storiella o ripetere qualche filastrocca avrebbe creato un miglior contatto col nascituro. Meglio ancora se avessi ripetuto questo rito quotidianamente fino alla nascita. Pare che, una volta venuto al mondo, il piccolo sia in grado di riconoscere ciò che ha sentito frequentemente quando si trovava nel pancione. Ho cercato e ricercato qualcosa di adatto, qualcosa che mi attirasse, ma non ho trovato niente. I mesi passavano ed io non riuscivo “ad entrare in contatto” col mio piccolo. O almeno così pensavo.
Ogni tanto cantavo qualche canzoncina, senza troppa convinzione. Pare che certe canzoni siano più adatte di altre e che un certo tipo di musica agiti il bambino invece di rassicurarlo, così non riuscivo ad assecondare me e le mie sensazioni, i miei gusti. E forse anche quelli di mio figlio.
Nel momento in cui l’ho avuto fra le braccia, questo “blocco emotivo” è proseguito per qualche giorno. Finché una sera, durante il bagnetto, mia sorella non comincia ad intonare una canzoncina nella speranza che Nicolò si calmi. Improvvisamente mi tornano in mente i momenti in cui, da piccole, ci divertivamo a canticchiare La Tartaruga di Bruno Lauzi con la r moscia per imitare un nostro amico. Incredibile ma vero: Nicolò smette di piangere e ci osserva a metà tra l’incuriosito e il divertito. Da quel giorno questa è la nostra canzone jolly! Naturalmente mi sono fiondata a recuperare la versione cartonata e corredata di CD… ma mio figlio continua a preferire la mia!
___________________

E dopo questo vergognoso esempio di autoreferenzialità, se siete alla ricerca di qualche regalo di Natale dell'ultimo minuto (ditemi che non sono rimasta solo io!!), sappiate che ci sono ancora alcune (pochissime) copie qui. Da gennaio sarà disponibile in tutte le librerie.

Rettifico: il libro, come prevedevo, è andato a ruba! Pazientate ancora qualche giorno e sarà nuovamente disponibile sul sito dell'editore e, dopo l'Epifania, in tutte le librerie.

Alla prossima!

giovedì 3 novembre 2011

Il racconto del mio parto...in edicola!

Udite, udite! Io, il Puzzolo e il Papi (che non è quel papi...) siamo su Dolce Attesa di novembre! Finalmente!!!
L'attesa, in questo caso, non è stata dolcissima... ma ne è valsa la pena!



No, non ho avuto una geniale idea imprenditoriale, né ho scritto il più grande romanzo italiano ma...


...cos'altro potrò mai fare di più grandioso nella mia vita?

Ringrazio ancora una volta Giorgia Cozza per questa bella opportunità, mi sono sentita accolta e sostenuta come nemmeno in terapia!
Grazie di cuore!!!

venerdì 27 maggio 2011

Quella goccia di vita di nome Alex...

Oggi ho ricevuto un pacchetto...dentro un libricino che avevo adocchiato quando ero incinta ma che, per scaramanzia, non ho avuto il coraggio di acquistare.
Oggi, che sto assaporando l'indescrivibile gioia di essere madre di un bimbo meraviglioso, è tra le mie mani.

Il pacchetto è arrivato a casa dei miei, un piano sotto al mio appartamento.
Lo scarto e, senza nemmeno accorgermene, comincio a leggere.
Mio figlio è sul letto dei miei che gioca con mia madre, mio padre e mia sorella.
Questo racconto mi assorbe a tal punto che non mi rendo nemmeno conto che mia madre mi sta chiamando da un pezzo. Finalmente alzo lo sguardo, gli occhi colmi di lacrime, e vedo il mio tesoro che mi fissa. E scoppia in una fragorosa risata. Come se volesse confortarmi.
In un attimo colgo l'assurdità della situazione: un dolore così intenso si era appena mescolato a quella che posso, senza alcun dubbio, chiamare felicità!

Questo libro parla di una mamma e del suo bambino. Di un amore che va oltre la fisicità.

Credo che all'autrice abbia fatto bene raccontare la sua storia, dar voce al suo dolore. O almeno è quello che spero. Lo dice lei stessa: "Il desiderio di raccontare questa esperienza era ancora vivo anche per chi l'aveva vissuto decine di anni prima." Ma non sempre trovi persone disposte ad ascoltarti... a farlo veramente.
Credo soprattuto che le abbia fatto bene mettere tutto nero su bianco. Si sa, scrivere è terapeutico. Ma quello che forse non sa è l'effetto che avrebbe avuto su altre mamme. In particolare, com'è evidente, sulle mamme che hanno vissuto un'esperienza simile.
Ma non solo.


Se tre mesi di gravidanza non bastano per "fare" un padre, sono però più che sufficienti per sentirsi madre. Per sconvolgere completamente la vita di una donna. Fatto il test di gravidanza, a volte anche prima, la rivoluzione ha inizio. E nasce l'amore. Amore per quel figlio che fa già parte di te, di ogni tuo pensiero, di ogni tua speranza. Ma per gli altri non può essere la stessa cosa. 
(Tratto da "Goccia di vita. Alex. Piccola storia di un'attesa spezzata" di Giorgia Cozza, ed. AVE)


Consigli di lettura: Sullo stesso argomento vi segnalo "Quando l'attesa si interrompe. Riflessioni e testimonianze sulla perdita prenatale" sempre di Giorgia Cozza, ed. Il Leone Verde (collana Bambino Naturale) e "Anime indesiderate. Bambini che non hanno potuto nascere" di Daniel Meurois-Givaudan, ed. Amrita.


E per chi avesse voglia di parlare, sfogarsi, o soltanto capire, vi segnalo il blog Quando l'attesa si interrompe.

lunedì 16 maggio 2011

1° giveaway...a costo 0!!

Carissimi, è con estrema gioia che lancio il primo giveaway del mio blog!
Sono quasi emozionata... ^.^

L'occasione è l'uscita della seconda edizione del celeberrimo "Bebè costo zero" dell'adorabile Giorgia Cozza.
In palio la prima (ormai reperto preziosissimo!) edizione del testo con la copertina che lo ha reso famoso a noi mamme spendaccione (ma volenterose e propositive)!




Lo so, sarebbe stato meglio vincere la nuova edizione aggiornata e ampliata, ma che vi frega? Tanto è a costo 0!! (Per voi...) E a caval donato, si sa, non si guarda in bocca...
L'estrazione avverrà tramite random.org ma, siccome non potete chiedere ad un asino di volare, dovrete fidarvi di me perché non ho la minima idea di come si possa rendere pubblica l'estrazione.

Ecco le regole per partecipare:
1. Diventare followers del mio meraviglioso blog (se avete un account Google sapete cosa significa, altrimenti chiedete pure, non siate timidi!) e iscrivervi alla mia pagina su facebook;
2. Condividere il post sul vostro blog, se ne avete uno, o sul vostro profilo personale su facebook (quello ce l'hanno tutti!). Saranno particolarmente apprezzati i complimenti alla blogger ^^;
3. Lasciare un commento a questo post (anche in questo caso, i commenti arricchiti da complimenti vi porteranno sicuramente bene!) con il link della condivisione.

L'estrazione avverrà non appena il blog raggiungerà il numero di 50 lettori fissi (o la pagina facebbok 80 "mi piace").

Lo so, a queste condizioni il rischio è che i figli diventino maggiorenni nell'attesa, e quel che è peggio nel frattempo avrete già comprato tutto ciò che il mercato offre alle mamme sprovvedute...ma voi datemi una mano e spargete la voce!

Buona fortuna!

Io intanto vado a informarmi sul costo del pacchetto... ;)

mercoledì 20 aprile 2011

La Kinsella mi fa un baffo!!

Volevo condividere con voi un’esperienza che, col senno di poi, si è rivelata una di quelle assolutamente inutili da annoverare nel proprio bagaglio. E per evitare a voi di commettere i miei stessi errori, vi suggerisco un libro che considero indispensabile in tutte le librerie delle future famigliole: “Bebè a costo zero” di Giorgia Cozza.
Proprio io che in gravidanza ho sofferto di shopping compulsivo, non dovrei nemmeno poter pronunciare il titolo del testo, figuriamoci aver accesso a questo meraviglioso libro. Temevo, infatti, che mi si sarebbe carbonizzato tra le mani! Ma, un po’ perché ho conosciuto (purtroppo solo virtualmente) la splendida autrice, un po’ perché (diciamocela tutta), se avessi continuato a sperperare in quel modo, adesso non potreste godere di questo consiglio (perché mi avrebbero tagliato la linea telefonica), mi sono decisa e l’ho acquistato. Pur sapendo che, a breve (ma non chiedetemi quando!), uscirà una nuova edizione aggiornata ed ampliata.  Ma chissenefrega! Con tutti i soldi che ho buttato inutilmente, vado a confondermi per pochi euro? (Il lupo, infatti, perde il pelo…)
Ma torniamo a noi.
Non si tratta solo di una “guida al consumo critico”, come suggerisce il sottotitolo...è molto, molto di più!
Vi dico solo che modificherà completamente la vostra visione della maternità, se non avete ancora provato ad ascoltare voi stesse e a darvi fiducia.
Lo ammetto: anch’io, come Becky, quando ero incinta ho amato follemente lo shopping per il baby (soprattutto col 50% di sconto …e il bancomat del papà!), nonostante la mole non proprio filiforme dell’ultimo periodo e l’agilità di un bradipo zoppo. Ma ora che le buste e gli scatoloni si sono ammonticchiati nella camera del mio cucciolo, sommergendo quasi totalmente il pavimento (una volta allegramente arredato con un simpatico tappeto di Winnie The Pooh perfettamente in tinta con i mobili della cameretta), mi rendo conto di aver non solo esagerato con gli acquisti, ma di aver anche decisamente toppato nella scelta degli articoli che ho così rozzamente suggerito a parenti e amici di acquistare per mio figlio: interfono che non ho ancora scartato perché non lascio il cucciolo nemmeno quando vado in bagno, giostrina spaziale con orsetti travestiti da api, stelline che dovrebbero splendere sul soffitto e musica soave che dovrebbe conciliare il sonno (…ma non so dirvi se sia vero perché, anche questa, è ancora sigillata!), box miracoloso (a detta di mia madre!) che al momento ha solo occupato molto spazio nella cameretta (nonostante sia anch’esso ancora perfettamente imballato) e poi bilancia, sedia a forma di orso per la vasca (ma perché???) e mille vestitini ancora con le targhette (e il prezzo!) attaccate.
Mi sa che avrei dovuto comprare il libro qualche mese fa, ma, soprattutto, avrei dovuto ascoltare un po’ di più il mio istinto di madre e seguire ciò che mi dettava il cuore…quando già batteva all’unisono con quello del mio cucciolo!

Anticipazioni: restate sintonizzati su questo blog perché, a sorpresa, ci sarà un giveaway …a costo 0!!!
Nel frattempo vi posto il link alla casa editrice del libro dove troverete tutto ciò che avreste voluto sapere (ma non avete mai osato chiedere, anche perché probabilmente - purtroppo - avreste ricevuto le risposte sbagliate!) sul vostro essere genitore: http://www.bambinonaturale.it/

Il libro in questione non è disponibile perché, come ho già detto, sta per uscire la nuova edizione...ma sono sicura che mi ringrazierete per questo giretto sul web! ;)

Ah, tanto per intenderci, il cucciolo ha 6 mesi e dorme beatamente nel lettone con noi e nella “sua cameretta” non ci ha ancora messo piede!
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