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mercoledì 16 maggio 2012

Mamme ...o donne?

Qualche mese fa sono andata da una nuova pediatra (del nostro ex pediatra ho parlato - anche troppo - qui) del Puzzolo e, tra le domande di routine, mi sento chiedere:
- "Lei lavora?"
- "No, mi sono messa in congedo!"

Credo sia stata la prima volta che ho sentito: "Bene, brava!"
Proprio la mattina, infatti, mi ero recata a scuola per sbrigare alcune faccende burocratiche e una collega - che potrebbe essere mia madre - mi chiede:
- "Ah, quindi ha deciso di continuare?" (col congedo)

Sì, ho studiato tutti questi anni in previsione di beffare lo stato procreando, è sicuramente più redditizio, non le sembra una buona idea?
Ecco quello che le avrei voluto rispondere, invece ho solo accennato un "Ehm...sì", con tanto di sguardo basso.

Ebbene, sull'argomento mi sono già espressa qui ma ieri ho sentito in televisione una certa tipa, non so chi fosse, ho captato la frase per caso, che insisteva sull'importanza di lavorare per le donne (e qui siamo tutti d'accordo!) e che, per incrementare i posti di lavoro, bisognerebbe che TUTTE le donne (quindi anche quelle che preferirebbero compiere un'altra scelta, laddove fosse possibile farlo) tornassero al lavoro subito dopo il parto! O.o

Il ragionamento è che, per una mamma che torna al lavoro, c'è almeno un'altra donna - che magari è mamma anche lei - o addirittura più d'una (come nel caso dei nidi) che lavora.

WOW!! Non fa una piega!

Perché ti sbatti per trovare un posto di lavoro se poi vuoi restare a casa ad occuparti di tuo figlio?!! 
Cara furbacchiona, o sei mamma o sei donna!

Deciditi!!!


Vignetta di "Cose da Mamme"

domenica 13 maggio 2012

Son tutte belle le mamme del mondo...

Non pensavo di scrivere un post sulla Festa della Mamma, non volevo che fosse autocelebrativo e, in questo momento della mia vita, mi sento più mamma che figlia per cui il rischio era troppo alto...

C'è stato qualcosa, però, che mi ha toccato il cuore e la riflessione che ne è seguita è andata ben oltre questo giorno...

Mia sorella mi stava raccontando di un suo alunno che, parlando di sua madre, ha detto "l'amore mio"...

E mi sono ritrovata a sognare che mio figlio possa, un giorno, definirmi così... poi ho immaginato la faccia di mia nuora!


"Dio non può essere ovunque:

per questo ha creato le madri."
                                   
                                                                    (L. Kompert)


Per tutte voi, belle mammine... auguri!









giovedì 29 marzo 2012

AAA Medici preparati (e poco impiccioni) cercansi!!!

Ieri ho compiuto la mia buona azione quotidiana:
ho regalato 100 euro!
 
Ho cercato per mari e per monti un omeopata nella mia zona, ma dovete sapere che in certe parti del mondo è più facile trovare un igloo! Anche se abiti nell’afosa Sicilia!
 
Ad ogni modo, riesco finalmente a reperirne uno (una, per la verità) che lavora in una città limitrofa e che (e qui ho gridato al miracolo!) visita nella mia città una volta al mese.

Ve la faccio breve: domandine di routine sulla familiarità di certe patologie (e qui si è complimentata con mio figlio per i meravigliosi geni che gli avevamo trasmesso...entrambi i nonni sono diabetici, una serie di tumori nella famiglia di mia madre, infarti in quella di mia suocera, ipertensione sparsa qua e là, allergie varie, ecc...ecc...) e poi...

Dopo essersi sperticata in lodi e complimenti vari - con tanto di mani spellate e bandierine inneggianti – sul fatto che allattassi ancora, la luminare di turno ha motivato il suo entusiasmo dicendo che più a lungo avessi continuato maggiore sarebbe stato il giovamento che ne avrebbe tratto mio figlio. Peccato, però, che questa magnifica performance abbia avuto la vita più breve di una farfalla...

La tipa è infatti scivolata appena qualche minuto più tardi sentenziando che più avanti andrò (con l’allattamento) più difficoltà avrò a “staccarmelo”! E qui devono essere apparse sopra la mia testa le nuvolette con la faccina del mio ex pediatra favorevole all’allattamento ...nel Bangladesh! (E qui vi rimando ad un'altra esilarante visita...)

???

Ma come...non sarebbe stato il bambino più felice del mondo solo pochi istanti prima? Non aveva previsto per lui una vita invidiabile grazie a questa splendida mamma che si ritrova? Devo essermi persa gli ultimi aggiornamenti medici mentre gongolavo...povera illusa!
Dulcis in fundo, mi spiega che ormai è tardi per “toglierglielo” perché fa già caldo (sapevate che si “toglie” a febbraio o ad ottobre?) e che quindi se ne riparlerà dopo l’estate...

A parte questo (e un altro paio di scivoloni come l’occhiataccia di rimprovero misto a commiserazione alla notizia che il Puzzolo dorme ancora con noi...argomento quasi più scottante dei vaccini, a quanto pare!), ha prescritto al Puzzolo alcuni granuli per... il sudore!* O.o

Ora, vorrei proporvi un sondaggio: pensate che ci rivedrà?
O sono solo stata punta nell’orgoglio per le mie scelte genitoriali non condivise? A voi l’ardua sentenza...



* E per la fontanella ancora un po’ troppo aperta.

 A domani con il consueto appuntamento con i Venerdì del libro!!!

martedì 21 febbraio 2012

Puzzolo, alzati e ...cammina!!

Esattamente a 16 mesi e una settimana il Puzzolo ha finalmente imparato a camminare! Ma questa volta davvero!!! Un mese fa, infatti, vi raccontavo (qui) che aveva cominciato a muovere i suoi primi passettini... ebbene, in questo mese evidentemente si è studiato il percorso e non ha mai fatto più di due/tre passetti alla volta.

Il 17 febbraio, invece, è successo qualcosa: ha cominciato a mettere un piede davanti all'altro e...non si è più fermato!! Ma davvero! Senza alcun tipo di aiuto da parte nostra gira su se stesso e cambia direzione, cade e si rialza da solo (in questo movimento sembra molto Adriano Celentano durante i suoi balletti, con le gambe divaricate e piegate come un compasso)!
Mi rendo conto che non sia nulla di così sconvolgente e che lo hanno già fatto milioni e milioni di bambini prima di lui e molti di più lo faranno dopo ma, abbiate pazienza, è la prima volta che lo fa mio figlio!!!!

E questo suo successo ha anche un altro merito: ha commosso il Papi!!! Rientrato dal lavoro se l'è visto venire incontro e gli occhi gli si sono riempiti di lacrime... ecco, quando lo vedo così ricordo perfettamente perché l'ho sposato... 

E ora, come ha detto un caro amico, la vita si sposta di un metro...più in alto!!!



lunedì 13 febbraio 2012

Instagram mania... and The Faerie World!!

Pant...pant...che fatica questi ultimi giorni...influenza, febbre alta, raffreddore, mal d'orecchio, tosse e chi più ne ha più ne metta! Io, il Puzzolo, il Papi, la nonna e pure la zia (con nipotino annesso)...una vera e propria ecatombe!!
Non siamo ancora guariti del tutto ma contiamo di farcela per una mini sfilata col nuovo - meraviglioso - costumino di Carnevale che, se il Puzzolo permette (visto che le uniche due prove del solo cappuccio sono state degne della migliore lotta greco-romana!), sarò lieta di mostrarvi.

Oggi, complice l'ennesimo pomeriggio rinchiusa in questa prigione, mi è venuta voglia di sperimentare un nuovo delizioso programmino. Sicuramente molti di voi lo usano già ma io non ero ancora riuscita a fare la sua conoscenza e non potevo più rimandare.

Eccomi quindi, finalmente, col mio nuovo gioco preferito: siore e siori ...Instagram!! L'ho desiderato tanto, l'ho rincorso tanto e finalmente è mio!!!! Beh, non proprio mio...devo sgraffignare il telefono del Papi per poterlo usare machisseneimporta!


"Innocence" di Jessica Galbreth

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Ho fatto un paio di prove con foto del Puzzolo già scattate in precedenza e con un paio di gioiellini che ho deciso di mostrarvi per condividere con voi anche questa mia mania... ebbene sì, colleziono fatine!!



"Quando il primo bambino rise, la sua risata si infranse in mille e mille piccoli pezzi, che si dispersero scintillando per tutto il mondo: così nacquero le fate."
(da Peter Pan di James M. Barrie)


Ho cominciato casualmente, per "colpa" di un'amica (qui il blog della colpevole! Se siete appassionate di fate o punto croce potrete ammirare i suoi capolavori...io l'ho conosciuta perché ha realizzato per il Puzzolo uno splendido quadretto nascita e dei favolosi bavaglini che tutti gli invidiavano!!) ed ora non sappiamo più dove metterle... :-P


Questa che vedete è una delle più belle della mia collezione! Non perché si tratta di una "fata d'autore" e nemmeno perché tiene in braccio un bimbo...o forse sì, lo confesso, quest'ultimo dettaglio me la rende particolarmente cara...
Comunque sia, per gli appassionati (che ho scoperto essere moltissimi...) questa foto non rende certamente giustizia a quest'autentica opera d'arte, ma dovevo o no sperimentare il mio nuovo giochino? ;-)



P.S. Ai più attenti non sarà sfuggito che ho parlato di "un paio di gioiellini"...l'altro ve lo mostrerò in un altro momento. ;-)


domenica 15 gennaio 2012

Una bella filastroccola...tutta per noi!

Oggi voglio fare un piccolo omaggio a una mia carissima amica, una vera artista! Una di quelle (rare) persone che sono capaci di animare anche i sassi...una vera fata!
Questa è una filastroccola che lei, la fata, ha scritto di getto pensando a me e al Puzzolo, mentre io cercavo - inutilmente - di convincerla a "sfruttare" le sue molteplici doti ...un'impresa titanica!!!
Questo, ad esempio, secondo me potrebbe benissimo diventare il testo di un bel libro per l'infanzia...o no? E, casualità, tra i suoi mille talenti c'è anche il disegno! Magari un editore passa di qua e...


Un dolcissimo orsacchiotto,
tutto riccio e spennacchiato,
corre e salta sopra l'erba
di un bel bosco profumato;
cosa insegue, cosa cerca
con gli occhioni ballerini,
forse un'ape o una farfalla
o dei buffi moscerini!

Con le zampe verso il cielo
sembra quasi un giocoliere,
un po' buffo a dire il vero
ma con mosse assai leggère!
Ciò che cerca non lo afferra,
e un po' triste e sconsolato,
volge altrove i suoi pensieri
verso un campo sconfinato.

Lì lo attende una certezza
che lo guarda con amore,
che sta ferma, gli sorride
e non vuol farsi inseguire.
Le sue zampe son rifugio,
e l'orsetto già lo sa,
quell'abbraccio no, non scappa
e lui corre dritto là!


Non è bellissima? Mi piace soprattutto il fatto che la mamma (io) stia lì ad osservare - serena - il suo cucciolo che gioca, corre, scopre il mondo e le sue meraviglie...sarà che ho giurato a me stessa che non sarei mai diventata come mia madre che, quando eravamo piccole e ci divertivamo (ci provavamo) come pazze, urlava: "Non sudate!!" Ecco, mi piace pensare che la mia amica mi veda così. Mi auguro, soprattutto, che mi veda così mio figlio...perché è questo quello che faccio, contrariamente a quanto pensano tutti gli "spettatori" della nostra vita: osservo, con gli occhi colmi di amore e meraviglia, il mio cucciolo che cresce e comincia ad affacciarsi al mondo...proprio in questi giorni, infatti, ha mosso i suoi primi passi da solo!!! Ok, ha 15 mesi, ma provate a dirmi che non ho rispettato i suoi tempi!!!

lunedì 2 gennaio 2012

Anno nuovo ...vita nuova?

Inauguro questo nuovo anno con un post di una banalità sconcertante: i miei buoni propositi per questo 2012!

Magari vi chiederete perché lo faccio, se riconosco che si tratti di qualcosa di nessuna utilità per voi (non che gli altri post lo siano!) ma, a parte qualche rara eccezione, sto cercando (con tutte le mie forze, e non è semplice come può sembrare) di mantenere uno spazio personalissimo, senza cedere alla tentazione di renderlo attraente per forza agli occhi di chi ci capita (e questo, il più delle volte, ottiene anche l'effetto contrario).
Per questo motivo, ho bisogno ogni tanto di allontanare la consapevolezza che, pur avendo solo pochi affezionati lettori (che ringrazio con tutto il cuore per l'attenzione che mi concedono), il web è comunque aperto a tutti e immergermi, invece, in quella serenità e libertà di espressione che può concedere davvero solo un diario "segreto". Ora, sulla spontaneità ed estrema sincerità dei diari magari è il caso di riparlarne (tutti i possessori di un diario, infatti, nutrono l'aspettativa - desiderio? - che i loro pensieri vengano un giorno letti da qualcuno. E il mio blog, sebbene sia, in questo senso, molto meno ipocrita, non fa eccezione), ma ci tenevo a ribadire che questo è e rimarrà prima di tutto il mio diario! 

Fatte le dovute precisazioni, quindi, procedo con il condividere con voi i miei buoni propositi per l'anno che è appena cominciato: 
1. Sistemare casa*, che al momento sembra essere stata invasa da orde di vandali, e mantenerla vivibile! (questo è un po' più difficile);
2. Cercare il più possibile di non cedere alla rabbia, soprattutto con mio figlio (in questo senso ho scoperto validi supporti non soltanto in alcuni testi della casa editrice Esserci, ma anche, e direi soprattutto, nell'appoggio di alcune persone che riescono in modo incredibile a sostenermi, incoraggiarmi e consolarmi anche a distanza! In questo il web è stata una vera risorsa per me, soprattutto in quest'ultimo anno!);
3. Portare a termine un paio di progetti che ho nel cassetto (e che si stanno accumulando come la roba da lavare dopo una settimana di pioggia...);
4. Recuperare qualche rapporto che la mia nuova condizione di mamma ha messo un po' a dura prova...

Prendetelo per quello che è: un semplice promemoria. ;-)

Buon Anno a tutti!!!!



* A questo proposito, nei prossimi giorni pubblicherò un post che sottolinea l'importanza di questo primo punto... stay tuned!

giovedì 29 dicembre 2011

Pensierini...pensati!

Questo post è un omaggio a qualcosa che credevo non sarebbe mai accaduto: mio marito ha perso qualche minuto per scegliere il mio regalo di Natale!!!!!!
Dovete sapere che Il Papi è allergico a tutto ciò che richieda più di pochi secondi di concentrazione (se il fulcro dell'attenzione non è lui... d'altronde, come abbandonare un'abitudine che dura da oltre 35 anni?), eppure questa volta è riuscito a sorprendermi.

Il giorno della Vigilia di Natale (eh sì, non potevo pretendere che ci pensasse addirittura il giorno prima) si presenta, tronfio, con un pacchetto confezionato da una Onlus che si occupa di bambini (anche questo ha del miracoloso... non che sia poco generoso, questo no! Solo che questa scelta implicava fare una doppia fila: alla cassa e al banchetto dei volontari!) e l'adesivo di una nota libreria. Già sorrido, grata che non abbia scelto della biancheria intima... poi aggiunge che questa volta ha fatto centro, che il regalo è perfetto e che mi piacerà sicuramente!

"Bebè del mondo" di B. Fontanel e C. D'Harcourt

Ma forse dovrei fare un passetto indietro... avevamo parlato dei regali di Natale per tutta la famiglia e avevo espresso il desiderio che (da) quest'anno ci regalassimo qualcosa di più ...personale, intimo, ...pensato! Non volevo l'ennesimo maglione o il classico gioiellino, volevo qualcosa che sarebbe piaciuto solo a me! E devo dire che c'è riuscito! Con mia grande sorpresa ha colto perfettamente cosa intendessi e mi ha regalato, oltre ad un CD che, però, gli avevo fatto poco velatamente capire che mi sarebbe piaciuto, un bellissimo libro sul modo di accogliere i neonati nelle diverse culture. Ve ne parlerò appena lo avrò letto, al momento ho solo ammirato le splendide immagini.

E a voi com'è andata?

sabato 17 dicembre 2011

Mamma (papà, zio, vicino di casa...), me lo leggi?

"Me lo leggi?" di Giorgia Cozza, ed. Il leone verde.

Non so da dove cominciare...ok, dall'arrivo del pacco. Lo apro e lo mollo (quasi contemporaneamente) per correre all'inseguimento del Puzzolo che, nel frattempo, aveva cominciato a demolire casa dei nonni (tutta eh, è democratico!). A quel punto, sento dal corridoio la voce di mia sorella che legge: "Silvana, nonna di Nicolò, 6 mesi"...Wow!! Meglio del Libro delle Risposte, ha trovato subito la testimonianza di nonna Silvana (nostra madre)! (Se vi dico che al secondo colpo ha trovato quella di mio marito non mi credete, vero?)

Decido, quindi, di lasciare che mio figlio esplori lo spazio (in fondo, dicono che sia giusto così) e mi precipito a sfogliare il libro. Il cuore comincia a battermi...no, non (solo) perché siamo presenti in uno dei libri che (ne sono certa!) mi accompagnerà nei momenti che più anelo del mio prossimo futuro da mammina (le letture - e le coccole - prima della nanna, la sfiancante richiesta Me lo leggi? quando pensi che stia per crollare dal sonno...e tu con lui!). Scoprire le mie parole, le foto del mio bambino, immaginare (non l'ho mica letto tutto! Datemi un po' di tempo) che siano state accolte alcune mie piccole segnalazioni, ricordare che, nel momento esatto in cui mi veniva richiesta una testimonianza su un argomento in particolare, l'avevo già buttata giù e la stavo rileggendo (senza sapere se le sarebbe interessata) e scoprire di essere addirittura stata inserita nei ringraziamenti, mi ha davvero emozionata. E commossa.  

Mi è poi tornato in mente il momento in cui ho conosciuto Giorgia: aspettavo Il Puzzolo e cercavo suggerimenti di lettura ...non per me, per lui!
Mi ha risposto una tipa molto carina, gentilissima e chiaramente competente in materia (di libri, di bambini, di mamme), solo qualche mese dopo ho saputo chi fosse. E ho cominciato a tampinarla (solo sul web, per sua fortuna)! ;-P
A questo proposito (spero di non togliere valore all'enorme lavoro di Giorgia... credetemi, a parte queste poche righe il libro merita davvero!), vorrei postarvi una mia testimonianza che troverete all'interno del libro, un "pezzetto" della nostra storia...:


Ero partita con le migliori intenzioni… ma mi sono persa strada facendo. Durante l’attesa avevo letto che leggere ad alta voce una breve storiella o ripetere qualche filastrocca avrebbe creato un miglior contatto col nascituro. Meglio ancora se avessi ripetuto questo rito quotidianamente fino alla nascita. Pare che, una volta venuto al mondo, il piccolo sia in grado di riconoscere ciò che ha sentito frequentemente quando si trovava nel pancione. Ho cercato e ricercato qualcosa di adatto, qualcosa che mi attirasse, ma non ho trovato niente. I mesi passavano ed io non riuscivo “ad entrare in contatto” col mio piccolo. O almeno così pensavo.
Ogni tanto cantavo qualche canzoncina, senza troppa convinzione. Pare che certe canzoni siano più adatte di altre e che un certo tipo di musica agiti il bambino invece di rassicurarlo, così non riuscivo ad assecondare me e le mie sensazioni, i miei gusti. E forse anche quelli di mio figlio.
Nel momento in cui l’ho avuto fra le braccia, questo “blocco emotivo” è proseguito per qualche giorno. Finché una sera, durante il bagnetto, mia sorella non comincia ad intonare una canzoncina nella speranza che Nicolò si calmi. Improvvisamente mi tornano in mente i momenti in cui, da piccole, ci divertivamo a canticchiare La Tartaruga di Bruno Lauzi con la r moscia per imitare un nostro amico. Incredibile ma vero: Nicolò smette di piangere e ci osserva a metà tra l’incuriosito e il divertito. Da quel giorno questa è la nostra canzone jolly! Naturalmente mi sono fiondata a recuperare la versione cartonata e corredata di CD… ma mio figlio continua a preferire la mia!
___________________

E dopo questo vergognoso esempio di autoreferenzialità, se siete alla ricerca di qualche regalo di Natale dell'ultimo minuto (ditemi che non sono rimasta solo io!!), sappiate che ci sono ancora alcune (pochissime) copie qui. Da gennaio sarà disponibile in tutte le librerie.

Rettifico: il libro, come prevedevo, è andato a ruba! Pazientate ancora qualche giorno e sarà nuovamente disponibile sul sito dell'editore e, dopo l'Epifania, in tutte le librerie.

Alla prossima!

domenica 27 novembre 2011

Evviva! Evviva!


Oggi ho ricevuto un'anteprima (stupendissima!!!!!!!) che ha reso più reale un progetto al quale ho lavorato negli ultimi mesi e al quale tengo moltissimo per diversi motivi...curiosi? Per scaramanzia non posso ancora dirvi di più, spero di poterlo fare molto molto presto! ^_^

Incrociate le dita per me!!!

giovedì 3 novembre 2011

Il racconto del mio parto...in edicola!

Udite, udite! Io, il Puzzolo e il Papi (che non è quel papi...) siamo su Dolce Attesa di novembre! Finalmente!!!
L'attesa, in questo caso, non è stata dolcissima... ma ne è valsa la pena!



No, non ho avuto una geniale idea imprenditoriale, né ho scritto il più grande romanzo italiano ma...


...cos'altro potrò mai fare di più grandioso nella mia vita?

Ringrazio ancora una volta Giorgia Cozza per questa bella opportunità, mi sono sentita accolta e sostenuta come nemmeno in terapia!
Grazie di cuore!!!

sabato 29 ottobre 2011

Lavori? Sì, faccio la mamma...

Vi siete mai accorti che voi siete quello che fate? Voglio dire, voi siete il vostro lavoro. Sì, perché la prima cosa che diciamo, quando ci presentiamo, è la nostra professione. Prima ancora dei legami di parentela, a volte addirittura prima del nostro nome. E chi, invece, ha scelto di essere altro?*
Ebbene, io ho scelto di dedicarmi a mio figlio. Il mio lavoro (quando ne avrò uno, visto che sono una precaria disoccupata) mi consentirà comunque di godermi mio figlio anche fra qualche anno ma, al momento, scelgo di fare la mamma a tempo pieno! Credete forse che qualcuno mi abbia fatto un applauso per questo?

La mia mamma sta con me di Claudia Porta, ed. Il leone verde.

Una volta era diverso, chi metteva al mondo un figlio aveva quasi il dovere, davanti al mondo intero, di mettere da parte se stessa e pensare esclusivamente a quella nuova vita. Adesso le cose si sono ribaltate.

Mi auguro di non venire fraintesa, la mia non è una crociata contro le mamme che tornano al lavoro, per scelta o perché non hanno altre possibilità. Mi sono solo resa conto di quanto poco contiamo noi agli occhi della società. Agli occhi dei nostri stessi mariti. Perché se non lavori non fai niente!
Se poi butti l'occhio su orizzonti ai quali non avevi nemmeno pensato prima, allora stai solo confermando che hai molto tempo libero e che di lavorare non hai nessuna voglia!

E l'entusiasmo che ti aveva invaso corpo e spirito fino a un attimo prima, si dissolve...

Lo so, sarà mio figlio a farmi la ola tra qualche anno (ok, non ci credo nemmeno io), e comunque quello che sto facendo lo faccio perché voglio farlo, perché credo che sia meglio per noi. Anche se un pizzico di sostegno (riconoscenza? ammirazione?) mi renderebbe tutto ancora più piacevole...ma non si può avere tutto, giusto?



*Evidenzio il verbo "scegliere" perché mi riferisco espressamente a chi può farlo, non a chi si trova costretto dalle circostanze (e, presumibilmente, non ne è nemmeno contento).

Consigli di letturaSempre con lui di Isabelle Fox, ed. Il leone verde e La mia mamma sta con me di Claudia Porta, ed. Il leone verde (le mie prossime ambitissime letture...seguiranno recensioni).

venerdì 21 ottobre 2011

A colazione servono delle regole!!

Da sempre sono ghiotta di cioccolata, in tutte le sue forme e varianti. Ne ho ingurgitata in quantità industriali in gravidanza (lo so, non si fa...ma ormai l'ho fatto!) e continuo ora che allatto (lo so, ma ormai...lo sto facendo!!). Fino ad oggi non ho mai dovuto nascondermi agli occhietti curiosi di mio figlio (quando avevo la mia cagnolina, il minimo rumore di posate o sportelli della cucina che si aprivano la faceva accorrere come una forsennata!)...appunto, fino ad oggi! Perché oggi è successo che il Puzzolo abbia "alluzzato" (termine siciliano per indicare che si è notato qualcuno o qualcosa particolarmente attraente) ...la Nutella!!! (si può dire?)
E io, madre fragilissima, di fronte a quello sguardo pietoso e irresistibile, ho ceduto! E' bastato un leggero colpo di linguetta per far scattare il colpo di fulmine! E' fatta! Sono rovinata!!!

Poi mi sono ricordata di una pubblicità che sta andando in onda in questi giorni...
Non sapevo che l'educatrice più famosa della TV fosse anche un'esperta in materia di alimentazione infantile! Ma, per una volta, potrò dire anch'io: "lo ha detto la tata!!!".

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Casualmente, ho appena scoperto una ricetta per farla in casa. Se qualcuno volesse sperimentarla...

INGREDIENTI:

160 g nocciole
150 g zucchero
200 g cioccolato fondente
100 g cacao amaro
200 ml di latte
120 ml olio di sesamo o di semi
un pizzico di vaniglia

PROCEDIMENTO:
  • Mettete le nocciole sulla placca del forno ricoperta di carta da forno o stagnola e fatele tostare senza bruciarle, controllate frequentemente.
  • Quando saranno tostate mettetele nel frullatore con lo zucchero e frullatele finissime. Frullatele finche’ non cominceranno ed emettere l’olio fino ad ottenere una sorta di pasta.
  • A questo punto unitevi il cacao e il cioccolato a pezzetti e continuate a frullare.
  • Mettete sul fuoco una casseruola con il latte e unitevi il composto di cioccolato e nocciole e la vaniglia, mescolate e amalgamate il tutto a fuoco non troppo alto. Aggiungete l’olio, mescolate e spegnete il fuoco.
  • Potete consumarla subito, ma se decidete di conservarla, mettetela nei barattoli sottovuoto.
Tempo di preparazione: 40 minuti circa.

Faccio prima ad andare al supermercato!! ;-)

sabato 15 ottobre 2011

Benvenuti!!!!!!!!

E' con immenso piacere che vi mostro il mio nuovo spazietto virtuale!

Ora avete capito a quali novità alludevo? ;-)

Spero che questa nuova veste grafica, magnificamente (lasciatemelo dire) realizzata da DolceFaith vi piaccia! Io (c'è bisogno che ve lo dica?) semplicemente la adorooooo!!!!!!

Volevo qualcosa che fosse un po' più accogliente, luminoso e "serio", pur essendo sbarazzino. Volevo un blog che rispecchiasse un po' quello che sono, non solo nei contenuti.
In fondo, sono totalmente immersa in un mondo fantastico da quando c'è il Puzzolo, e volevo che trasparisse questo meraviglioso raggio di sole che mi scalda il cuore da oltre un anno!!!

Spero che faccia lo stesso effetto anche a voi...

Vi anticipo che lunedì procederò all'estrazione del vincitore del mio giveaway, stay tuned!

mercoledì 14 settembre 2011

Non se ne può più!


Ok, forse l'Universo ha qualcosa da dirmi... ma non potrebbe mandarmi un sms invece di tutte queste belle mazzate tra capo e collo??? Vi aggiornerò quando la mia amica (la sfiga) se ne sarà andata.
D'altronde, si sa, l'ospite è come il pesce... e lei sta infestando l'intero palazzo!!!

martedì 2 agosto 2011

Ahi ahi che dolor!!!

Eccomi tornata...anche se non sono in gran forma! Ahi! Ahi!


Da qualche giorno ho un gran mal di schiena ma ieri mi sono proprio bloccata! Non riesco a stare seduta, sdraiata, in piedi, a testa in giù...e la mia testa dura si ostina a non voler interrompere l'allattamento (che stupida! E dire che in rete ho trovato così tanti consigli sul fatto che, smettendo, sarei rinata...), cosa che, evidentemente, non mi permette di fare tentativi farmaceutici a scapito di mio figlio.
Cosa fare allora? Prima di tutto sfogarmi con altre mamme (loro sì, Super!) che hanno cercato di aiutarmi in tutti i modi: consigli sui farmaci "sicuri e studiati" (ma, all'occorrenza, anche sui "sicuri" e basta), osteopata, massaggi shiatzu, arnica, e chi più ne ha più ne metta! Mi hanno anche segnalato il numero di telefono riservato ai problemi della compatibilità fra farmaci e gravidanza /allattamento (grazie mille Caterina, lo conoscevo già, è qui accanto).

Devo dire che mi sono quasi commossa...una trentina di messaggi tutti per me da donne che conosco "solo" virtualmente (no, qualcuna l'ho poi conosciuta anche realmente, vero Elisa?)! Grazie di cuore!!!!!


Ero sul punto di cedere e ricorrere all'autoipnosi quando ho chiesto alla mia guru (l'altra è a Parigi), che si occupa (anche) di psicosomatica, e... mi ha detto che il mal di schiena "ha a che fare con un senso di solitudine, di impotenza, di sentirsi responsabile della sofferenza di una persona amata, di avere fardelli troppo pesanti da portare, di non sentirsi abbastanza sostenuti, incoraggiati, di insicurezza materiale" ...direi che mi ha radiografata!!!

Il dolore non è ancora passato, ma ora ho un nuovo, interessante, punto di vista... ;)




N.B. Quasi tutti i farmaci passano nel latte materno, ma nella maggior parte dei casi, il neonato ne assume attraverso il latte una quantità molto bassa, che non comporta rischi di effetti indesiderati. Quindi, raramente l’assunzione di farmaci richiede la sospensione (temporanea o definitiva) dell’allattamento. Se hai dubbi rivolgiti al numero
800883300

Gli specialisti tossicologi dell'Istituto Mario Negri
rispondono 24 ore su 24.

Consigli di lettura: A proposito di medicina psicosomatica, vi segnalo Metamedicina. Ogni sintomo è un messaggio di Claudia Rainville, Amrita Edizioni.

martedì 12 luglio 2011

Primo dentino!!!

Scusate... periodo pienissimo e non riesco ad aggiornare il blog, ma questo evento ha bisogno del dovuto risalto:

oggi è spuntato il primo dentino del mio Puzzolo!!!

Per la verità fa solo capolino dalla gengiva, ma lo si sente al tatto e, con molta fantasia, si vede una lineetta bianca...
Mia madre mi aveva detto che prima avrei visto un puntino bianco... ma quello c'è dal 3° mese (per chi non lo sapesse, siamo al 9°!) e oggi, quando ho scorto il nuovo arrivato, ho visto che c'è ancora, solo un po' più indietro rispetto al dentino... ma allora cos'è???



E ho un altro dubbio che mi attanaglia... se per i dentini che cadono arriva la fatina a portare il soldino... quando spuntano si apre il conto in banca?

giovedì 30 giugno 2011

Mma-mma-mma...

Ho aspettato un po' prima di scrivere questo post perché mi ero ripromessa che avrei segnato sul calendario il giorno in cui il Puzzolo avrebbe pronunciato le sue prime parole con cognizione di causa, invece...
Domenica siamo stati al mare, la sua prima volta, esperienza di per sé importantissima, ma qualcosa l'ha resa davvero speciale. Il 26 giugno, infatti, il mio amorino ha pronunciato per la prima volta mma-mma-mma ed io mi sono sciolta come neve al sole...
Mi è sembrato un suono talmente dolce pronunciato da quell'adorabile vocina che ancora adesso, a distanza di tre giorni, ogni volta che lo ripete mi squaglio letteralmente!
Sono andata a ripescare i miei testi universitari e scopro che questa non è la fase dell'acquisizione del linguaggio comunemente conosciuta come "lallazione"...no, la lallazione è la fase dei borbottii e gorgoglii, questa è la fase del balbettio, l'avvio nella specificazione della facoltà di linguaggio in una determinata lingua.
Che scoperta!!!





Già che ci sono vi riporto brevemente le cosiddette fasi prelinguistiche:
- la lallazione, quando il bambino ha all'incirca 3 mesi, consiste nella produzione delle consonanti velari come [k] e [g] e vocali alte come [i] e [u].
- il balbettio, quando il bambino ha circa 6 mesi e produce diverse vocali e consonanti come ad es. le fricative e le nasali. Si tratta di suoni caratteristici composti dall'unione ripetuta di una consonante e una vocale ("dadada", "bababa", "mamama"...). Di solito, in questa fase, il bambino è in grado di stare seduto con la schiena dritta.  


E così scopro che il Puzzolo ha da tempo superato la fase della lallazione ed è già in pieno balbettio. Da un (bel) po', infatti, ripete pa-pa-pa mentre la prima "parola" è stata da-da-da.


Ma chi l'ha segnato sul calendario???

sabato 18 giugno 2011

Bagnetto a tempo di musica...stonata!

Oggi ho portato il Puzzolo in piscina per la prima volta. Era un incontro di musicoterapia in acqua, una di quelle cose che mi entusiasmano. Tra l’altro sto scrivendo una tesina per un corso di counselling proprio sul potere della musica nella relazione mamma-bebè e l’occasione per verificare quanto stavo imparando mi sembrava perfetta.
Così non è stato. L’acqua era troppo fredda per un bimbo abituato ai suoi 36 gradi e così, dopo qualche tentativo di abituarlo alla temperatura e alla nuova esperienza, l’ho portato fuori dall’acqua. L’ho avvolto nel suo accappatoio che piangeva e tremava, amore mio, e ho cominciato a cullarlo e a cantargli qualcosa. Non ricordo cosa, forse erano solo note. L’ho attaccato al seno e si è addormentato serenamente tra le mie braccia.

A quel punto ho realizzato una cosa ovvia: la voce umana, della mamma in particolare, è musica per le sue orecchie! E così, mentre osservavo gli altri bimbi che godevano di quella lezione con le loro mamme e con i nuovi amichetti, io pensavo che avevo compiuto una violenza verso mio figlio, cercando di "omologarlo" agli altri. Mi sono odiata!
Poi ho fatto un ulteriore passettino nel mio brainstorming e ho pensato alla lettura ai (con i) propri piccoli. Forse solo oggi ho davvero capito l’importanza di questo “rito”, non si tratta solo di una buona abitudine da trasmettere per formare futuri lettori…è molto di più! Lo so, è evidente, ma io l’ho capito davvero solo oggi. La mia voce, nella lettura come nel canto, o nelle semplici parole di tutti i giorni, crea ogni giorno la nostra relazione. Soprattutto da quando lui comincia a chiamarmi, a rispondermi. È un canto a due voci che si mescolano tra di loro perfettamente.
Da domani non mi preoccuperò più di cercare di trasmettergli una mia abitudine, per quanto buona possa essere, ma solo di costruire con lui un rapporto basato sul rispetto (dei suoi bisogni e delle sue necessità) e la fiducia (su ciò che vuole comunicarmi, anche se non è esattamente ciò che mi aspetto), un rapporto tutto nostro. Solo così potremo muoverci insieme a tempo di musica…la nostra musica!

sabato 11 giugno 2011

Il piccolo lord(o)...

Finalmente è arrivata l'estate e il Puzzolo può sfoggiare dei completini "da strapazzo" degni di una sfilata della Forrester Creations ma, soprattutto, è finalmente a piedi nudi!!
Piedini meravigliosi (anche se forse dovrei parlare di piedoni visto che ho scoperto che non esistono scarpine con la suola morbida oltre la misura che indossa al momento ...e che sarebbe già ora di mettere da parte! Ma questa è un'altra storia...) che gli conferiscono un'aria selvaggia che adoro!!!

Con il caldo, però, oltre ai piedini nudi e le cosciotte appiccicaticce, il Puzzolo presenta una chioma che farebbe impallidire il mocio per antonomasia! Per chi non lo conosce, dico solo che è nato con un casco di capelli neri in testa che non gli sono mai caduti. E ora sfoggia un riportone che potrebbe facilmente vendere come parrucchino a un (paio di) Claudio Bisio figlio dei fiori... In più, lo Scirocco della mia zona rende questo parruccone un po' ribelle, sollevando le ciocche verso l'alto...praticamente la testa di mio figlio sembra un carciofo!
Ma, si sa, ogni scarrafone...e io non mi lamento di certo!

Così... oggi abbiamo trovato un nuovo soprannome al Puzzolo (anche se mai nick fu più appropriato, soprattutto ora!) e dal Piccolo Lord (o Piccolo Principe), titoli nobiliari attribuitigli quando risiedeva nel grembo materno (o addirittura solo nella mente materna), siamo oggi passati al Piccolo Rom che io, che non sono razzista, ho prontamente ribattezzato Piccolo Lordo!



Ok, non esageriamo!


Consigli di lettura: Visto che li ho citati..."Il Piccolo Lord" di Frances H. Burnett (in commercio esistono moltissime edizioni...io ho quella della BUR, che al titolo aggiunge Fauntleroy) e "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry (anche in questo caso le librerie traboccano di versioni ma, se siete fortunati, vi consiglio la versione pop-up, attualmente non disponibile ;P).
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