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venerdì 8 giugno 2012

L'ange de Grand-Père (L'angelo del nonno) ...

Ho cercato questo libro per mari e per monti ma - naturalmente- è fuori catalogo (mi ripeto: perché Salani? Perché??!!!) ma non mi sono data per vinta e... l'ho preso in francese! ;-P

Ormai l'avete capito, gli angioletti mi fanno star bene e infatti sono circondata da statuine, libri e immagini che li raffigurano.

Ma adesso mi sembra davvero evidente che stiano cercando di dirmi qualcosa con insistenza (si vede che sono un po' dura di comprendonio!), ma loro sanno aspettare...



Questo piccolo, delicato libro di Jutta Bauer vuole trasmetterci un messaggio preciso: non siamo soli! 
Mai.

Sarebbe bello se anche noi trasmettessimo questo messaggio confortante ai nostri piccoli, proprio come fa il nonno al suo nipotino. Il suo ultimo insegnamento, il più importante!


Isabella Paglia, autrice di libri per bambini, nel suo blog lo descrive così:

Il suo formato è da borsetta il suo contenuto è da valigia!

E come darle torto! In poche pagine Jutta Bauer ci mostra un'intera vita, ci pone davanti alla guerra e all'antisemitismo, ai piccoli pericoli quotidiani e alla vecchiaia, alla solitudine e alla morte... 

E non è confortante sapere che, in ogni momento della nostra vita, c'è qualcuno pronto a tenderci una mano? O, semplicemente, qualcuno sulla cui spalla possiamo appoggiare le nostre teste stanche...




Fate una prova: invece di arrovellarvi il cervello per trovare una soluzione, provate a non pensarci affatto... Andate a letto e chiedete al vostro angelo di farvi trovare la strada giusta per risolvere il problema che vi affligge. L'indomani state bene attenti ai segnali che riceverete, vedrete che la soluzione vi apparirà "da sola"!

Provateci!



N.B. Visto l'interesse che questo piccolo grande libro ha suscitato in tanti di voi, vi segnalo anche le traduzioni in inglese (grazie a Palmy per avermelo fatto notare), spagnolo e tedesco.

 
P.S. Se doveste riuscire a trovare l'edizione italiana, fatemi un fischio! Ho una serie di amici a cui vorrei regalarlo...

Con questo post partecipo ai Venerdì del libro.

venerdì 24 febbraio 2012

Venerdì del Libro: Il Puzzolo e il francese...

Eccomi nuovamente qui con questo bellissimo appuntamento settimanale: il Venerdì del libro!
Vorrei ringraziare tutte le mie nuove amiche blogger che sono passate a trovarmi, è stato davvero emozionante il vostro calore...grazie!!!

Oggi vi parlerò del secondo libro in pole position nell'attuale lista dei preferiti del Puzzolo. Si tratta di un libro in lingua straniera, una lingua che amo particolarmente: il francese!

Vi chiederete come mi sia venuto in mente di scegliere un libro in francese quando mio figlio non parla ancora l'italiano... e in effetti me lo chiedo anch'io! Poi però mi sono ricordata di un bellissimo libro di Emanuela Bussolati scritto in una lingua che in realtà non conosce (ancora) nessuno, la lingua Piripù*, e mi sono detta: perché non provare a fare lo stesso esperimento con il francese? Male che vada ascolterà solo dei suoni un po' diversi da quelli ai quali è abituato...

Il libro s'intitola Je t'aimerai toujours, quoi qu'il arrive... di Debi Gliori e il risultato è strabiliante: il Puzzolo ama questo libro e adesso me lo indica pronunciando un incredibile Maman con tanto di suono nasale degno di un piccolo francesino! Non so ancora dirvi fino a che punto sia arrivata la sua comprensione ma mi basta sapere che lo ama e me lo chiede in continuazione!! Pochi giorni fa mio marito mi ha fatto notare che il Puzzolo girava per casa col libro aperto in mano e pronunciando suoni strani...diciamo un francese maccheronico! ^_^
Anche questo libro, come il precedente, tratta l'amore incondizionato...sarà un caso? Ma forse la risposta dovrei trovarla in me, visto che sono io che glieli ho proposti...
Ad ogni modo, il testo comincia con una piccola volpe che distrugge casa e, davanti alla richiesta di spiegazioni della mamma, risponde: " Je suis un vilain petit renard de très mauvaise humeur, et personne, personne ne m'aime." (sono una piccola volpe monella con un pessimo carattere e nessuno mi ama)... un tema che si ripete quindi.

Per fortuna la mamma risponde che la amerà sempre e comunque (anche se diventasse un orso, un coccodrillo...). Infine, per convincere la piccola volpe che nemmeno la lontananza ridurrà questo amore, la mamma indica le stelle che, sebbene siano morte, continuano a brillare in cielo e conclude con questa frase che mi stringe lo stomaco ogni volta che la leggo:"... l'amour ne meurt jamais. Quoi qu'il arrive, je t'aimerai...".

Ammetto che la prima volta che l'ho letta non sapevo a cosa andavo incontro, pensavo fosse soltanto un modo per assicurare ai nostri figli che, qualunque comportamento assumeranno, l'amore dei genitori non cesserà mai. E invece mi sono ritrovata ad affrontare il tema della morte a 16 mesi! Decisamente un po' presto...

Tuttavia, ciò non toglie nulla alla bellezza di questo libro, alle splendide e ricche immagini e al magnifico testo in rima.

Se siete interessati a reperirlo, quindi, vi segnalo anche il titolo in inglese: No Matter What (il link è all'edizione cartonata, come quella che ho scelto io) ma, a quanto pare, esistono due finali differenti. Pare, infatti, che ci sia una versione in cui il tema della morte sia stato reso più blando ma sembra che non sia possibile scoprirlo senza poter sfogliare il libro.
In italiano, invece, pare non sia più disponibile (ed è un vero peccato!). La traduzione italiana dovrebbe essere Ti voglio bene, anche se... perché la copertina è la stessa, ma il condizionale è d'obbligo. Magari riuscite a trovarlo in biblioteca. In questo caso, ditemi qual è il finale in italiano!

Se poi volete approfondire l'argomento bilinguismo e capire se vi va di avventurarvi in quest'impresa, o volete semplicemente fornire ai vostri figli qualche strumento in più per familiarizzare con lingue diverse, vi segnalo il fantastico sito di Letizia, Bilingue per Gioco, ricco di spunti e consigli pratici!!!

Alla prossima settimana!

 


* Il libro in questione è Tararì tararera. Storia in lingua Piripù per il puro piacere di raccontare storie ai Piripù Bibi di Emanuela Bussolati, ed. Carthusia.
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