martedì 20 novembre 2012

Piccolo promemoria...


20 novembre:
 
Giornata Internazionale dei Diritti dell'Infanzia e
 
dell'Adolescenza.





Questo è quello che è successo nella mia città.

Naturalmente la mia scuola non ha partecipato.

martedì 13 novembre 2012

Si sta come d'autunno...

 
Oh mamma! Cos'è successo qua?!
 
Sono davvero passati tutti questi mesi dall'ultimo aggiornamento? E che ho fatto nel frattempo??
In realtà ne avrei di cose da raccontarvi...spero di riuscire a farlo con una certa continuità d'ora in poi.
 
Un paio di amiche mi hanno fatto notare che è un vero peccato mollare così e qualcosa dentro di me si è svegliato.
 
Già una volta vi avevo confessato che avevo un po' perso l'entusiasmo iniziale, che qualcosa aveva cominciato a "pesarmi"...ma non voglio abbandonare! Dovete sapere che è uno dei miei maggiori difetti, abbandonare le cose dopo la fase dell'innamoramento. Per fortuna questo mi succede solo con le "cose", non con le persone.
 
Ad ogni modo, il fatto di aver utilizzato il termine abbandono mi ha fatto tornare in mente una miriade di pensieri...
Ho sempre considerato l'abbandono un qualcosa di negativo (abbandonare un cane, abbandonare un progetto, abbandonare un figlio...non in ordine di importanza, naturalmente!), e potremmo aprire un dibattito che durerebbe settimane se affrontassimo l'argomento scavando nelle sue molteplici sfaccettature (vedi il lutto o la Teoria dell'attaccamento).
Ma non è quello che intendo fare adesso. Quello che voglio passarvi ora è un pensiero che ho "scoperto" sulla mia pelle durante un seminario di psicologia e cioè che questo termine può avere anche un'accezione positiva: non ci si abbandona forse all'altro quando ci si innamora?
 
E' da qui che voglio ripartire! Ed è con questa immagine che vi accolgo nuovamente nel mio piccolo spazio, un'immagine che richiama la grafica del mio blog ma che la supera infinitamente.
 
L'autunno e i suoi colori...
 
 P.S. Tanti auguri al mio maritino per il suo strampalato compleanno...
 
Tornate a trovarmi!
 

 

martedì 31 luglio 2012

Benvenuta amore de zia!!! ♥


Ritorno su questi lidi per condividere con voi una grandissima gioia...

sono diventata zia!!!




La mia adorabile nipotina, figlia della mia amatissima - e cazzutissima - sorellina, si chiama Beatrice e ha scelto di venire al mondo il 6 luglio 2012!

Il come lo tralascio, almeno per il momento...

Capite bene che ho altro da fare... ^_^ oltre al fatto che mio figlio si è trasformato in un piccolo teppista!


Ecco la poesia che ho dedicato a due delle donne più importanti della mia vita:

Il bambino chiama la mamma e domanda: "Da dove sono venuto? Dove mi hai raccolto?"
La mamma ascolta, piange e sorride mentre stringe al petto il suo bambino.
"Eri un desiderio nascosto dentro al cuore."

                                                                                 (R. Tagore)


♥   ♥   ♥



venerdì 29 giugno 2012

29 Giugno: Giornata "NO ESTIVILL"!!!

Volevo aspettare la sua pubblicazione ma oggi mi sembra decisamente la giornata più adatta per presentarvi questo libro. Perché oggi, 29 giugno, per chi non lo sapesse è la


E quale migliore occasione per parlarvi di un libro che è esattamente la sua antitesi?

L'autrice, Claude-Suzanne Didierjean-Jouveau, è Consulente de La Leche League France, di cui è stata presidente nel 1990, e caporedattrice della rivista Allaiter aujourd’hui!. Ha pubblicato numerosi libri sull'allattamento, la nascita naturale, il portare i bambini, la genitorialità e il sonno condiviso.

Io ho avuto l'enorme piacere di tradurre questo fantastico testo, edito da Coleman Editore, che si intitola (guarda caso):


La pratica del sonno condiviso è spesso oggetto di critiche, disapprovazione e paure.

Nel nostro caso non l’avevamo scelta a tavolino, è capitato, ed è stata la nostra salvezza! Dopo i primi giorni in cui non facevo che andare a controllare che mio figlio respirasse o prenderlo per la poppata, un allontanamento forzato mi ha aperto gli occhi... e il cuore. 

Questo testo di Claude-Suzanne Didierjean-Jouveau ha confermato quello che il mio cuore mi diceva e adesso posso mostrarlo a tutti coloro che storcono il naso quando scoprono che nostro figlio dorme con noi.

Nell’introduzione l’autrice presenta un termine, cododo*, che, d’accordo con l’editore, abbiamo scelto di lasciare invariato. Non tanto perché non esista un termine corrispondente nella lingua italiana, quanto piuttosto perché, così come molti termini mutuati da altre lingue sono entrati a far parte della lingua italiana, arricchendola, riteniamo che anche questo meriti la medesima accoglienza. E poi rimanda perfettamente la dolcezza del dormire insieme...


*Il termine indica il dormire insieme e si pronuncia “cododò”, con l’accento sull’ultima sillaba.

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E, tornando all'argomento di oggi, ecco cosa pensa l'autrice di questo fantomatico "metodo":

Secondo me, lo scopo di questo metodo crudele è chiaro: non si tratta tanto di insegnare ai bambini a dormire quanto ai genitori ad ignorare i richiami dei loro figli e a reprimere la loro naturale tendenza a rispondere senza indugio.


E voglio concludere con le parole del mitico Carlos González (autore dell'imperdibile

Spero che questo libro di Claude Didierjean-Jouveau serva a portare a questi genitori un po’ di speranza, a dire loro che non sono soli, che la maggior parte di noi, da bambini, ha dormito con i genitori e la maggior parte dei genitori ha dormito con i propri bambini da che mondo è mondo.
 
Spero che nessun altro genitore si veda costretto a sacrificare la propria felicità e quella dei suoi bambini sull’altare di qualche esperto.


                            

E adesso qualche link importante e molto interessante:

Qui un illuminante articolo della psicologa Alessandra Bortolotti che smonta pezzo per pezzo il caro Estivill e il  suo - nemmeno così originale - "metodo". 


Qui trovate anche un gruppo su facebook, creato dalla stessa D.ssa Bortolotti, che indica chiaramente la pericolosità del "metodo" e fornisce un valido aiuto a chi nutre ancora qualche dubbio in proposito.


Qui un bell'articolo di Giorgia Cozza che affronta l'argomento dal punto di vista esclusivamente linguistico fornendo un'attenta analisi del testo "Fate la nanna".

Questo post partecipa ai Venerdì del libro.

lunedì 25 giugno 2012

Mi scappa la pipì!!



Credo che questa foto parli da sola ma, visto le decine di commenti che ho ricevuto dopo averla pubblicata su facebook, forse è il caso raccontare com'è andata...


Dieci giorni fa prima prova vasino.
Lo spoglio per evitare che l'idrante impazzito faccia troppi danni e lo metto lì.
Due, tre secondi e si alza, poi comincia a liberarsi (sul pavimento) cercando di acchiappare lo spruzzo di pipì con le dita... Direi che è stato un flop!!

Per pigrizia (mia!) ho insistito solo un altro paio di volte e poi ho ceduto. Abbiamo tutta l'estate davanti! ;-)

Stamattina, ancora nel lettone, gli ho chiesto se doveva far pipì e lui ha risposto: "Visino!"  Balzo giù dal letto incredula, lo porto in bagno, gli tolgo il pannolino (e anche tutto il resto...non si sa mai!), lui si siede e... la fa!!!

La mia reazione potete vederla voi stessi...e come voi l'hanno potuta vedere tutte le persone che ho taggato stamattina :-P Nemmeno si fosse laureato! (Anzi, quasi quasi propongo all'Enel di ideare uno spot sullo spannolinamento...)
Quello che è successo dopo, in rete, è inenarrabile...

Vi dico solo che una mamma mi ha scritto - a caratteri maiuscoli - che la sua bimba, vedendo questa foto, si era finalmente decisa a farla nel vasino! ^_^

Questo è un miracolo!!
E, come tutti i miracoli, non si è più ripetuto...


Consigli di lettura: In tutto questo mi sta aiutando questa "fresca" lettura e la sua autrice: Via il pannolino! di Elena Dal Prà, ed. Il leone verde.
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