mercoledì 4 gennaio 2012

Feng Shui...ma che l'è?

Oggi voglio parlarvi (o meglio, non ve ne parlerò io ma qualcuno moooolto più competente di me!) di un argomento che mi ha sempre incuriosita: il feng shui!
Chi di voi non ne ha sentito parlare almeno una volta nella vita? Ma quanti di noi sanno esattamente di cosa si tratta? A queste (e molte altre) domande ha risposto - molto gentilmente, come sempre - Gisella Cannarsa*, un'ospite graditissima del mio blog che è già intervenuta per parlarci di un argomento altrettanto "curioso" (qui). In particolare, ho voluto chiederle qualche consiglio per gli spazi dedicati ai nostri bimbi, ecco cosa mi ha risposto:

1.     Credo che tutti abbiamo sentito parlare del feng shui, ma puoi spiegarci, in poche e semplici parole, di che si tratta?
E’ una disciplina antica, cinese, che considera la casa (ma anche i giardini, i negozi e uffici in cui si lavora), come un essere vivente, la cui energia va aiutata per tornare – o mantenersi – in equilibrio.
Esistono molte differenti scuole di Feng Shui, ognuna ha un suo metodo per fare questa analisi, e alcuni sono veramente complessi. Funzionano tutti, quando si è ben compresa la filosofia di applicazione delle molte regole, che si fondano sull’equilibrio dei 5 elementi (acqua, legno, fuoco, metallo e terra), come nella medicina tradizionale cinese.

2.     Parliamo delle camerette dei nostri bambini, qual è l’aspetto più importante che dovremmo tenere in considerazione? La prima “regola” da applicare.
Ci sono tre regole importanti per la camera, o lo spazio, dedicato al bambino:
-      eliminare tutto quello che non serve: cioè non accumulare, negli armadi, vestiti e giocattoli che non si usano più; lasciare a portata di mano poche cose.  Il termine tecnico è Space Clearing (pulizia dello spazio), e si basa sul presupposto che ogni cosa inutile o inutilizzata, in una stanza, ne diminuisce l’energia, come una spugna, che assorbe.
-      Lo spazio centrale della stanza, possibilmente, deve essere libero da mobili e oggetti “fissi”: è la zona che corrisponde alla salute del bambino, e ogni ostacolo è visto, anche in questo caso, come un intruso negativo.
-      Colore: evitare stanze monocolore (completamente rosa, per esempio) e scegliere pochi mobili, in materiale naturale, a cui affiancare contenitori grandi e colorati, per accogliere, senza troppa difficoltà per mamma e bambino, giocattoli e libri, quando non si usano. Se il bambino comincia a vestirsi da solo, si possono metter lì anche alcuni indumenti, facili da indossare. In questo modo si stimolano nel bambino creatività e apprendimento, attraverso i colori che lo circondano e l’associazione degli stessi a contenuti precisi:  impara - giocando – che esiste un posto per ogni cosa “preziosa”.

3.     Secondo il feng shui i colori hanno una grande importanza, quali sono i “migliori” per la cameretta dei nostri bimbi?
Occorre “mediare” tra le esigenze del bambino, che cambiano in base all’età, e i dettami del Feng Shui.
Per i neonati, e fino ai sei mesi, va bene un ambiente rilassante, più che altro accogliente per la mamma che allatta, ottenuto con i soli colori pastello.
Successivamente si gioca su stimoli colorati più o meno vivaci, inseriti tramite mobili e oggetti, da posizionare con attenzione: il rosso e l’arancione sono elemento fuoco. Vanno dosati con parsimonia, perché stancano molto, a livello fisico, e potrebbero anche aumentare la sete (o il bisogno di liquidi) del bambino.
Il giallo è elemento terra: puro o con le sue sfumature, stimola la concentrazione, quindi va posizionato in un punto vicino all’area dedicata all’apprendimento (dove studia, legge, o gioca, se ancora piccino).
Il blu, l’azzurro, il celeste sono “elemento acqua”, quindi perfetti per la zona del sonno, per scivolare nel sogno, ritornare nell’utero.
Il bianco e il grigio (ed eventualmente le superfici metallizzate, cromate), sono colori corrispondenti all’elemento metallo: da usare in piccole dosi, qua e là, per aiutare la voglia di tenere le cose in ordine, ma senza esagerare.
Infine il verde, associato all’elemento legno: per la similitudine con la primavera, le piante e la loro crescita, è molto adatto per gli adolescenti, che necessitano di vigore psicofisico, durante quel delicato periodo.
Il consiglio è di mettere un po’ di ogni colore, per mantenere l’equilibrio degli elementi, anziché farne prevalere uno in particolare, come suggerisce il Feng Shui.

4.     È vero che è consigliato tenere immagini o sculture di delfini nelle camere dei bambini? Come mai?
C’è una grande affinità tra questi mammiferi e i bambini. I delfini sono, da sempre, simbolo di benessere e di equilibrio, portano gioia; esistono persino alcuni rimedi vibrazionali che sprigionano le frequenze di questi importanti amici.
Meglio scegliere immagini e sculture dove i delfini sono in coppia o in gruppo, per favorire la socializzazione, il senso del gruppo e il piacere della compagnia.

5.     Ci sono altri oggetti che sono in grado di portare più o meno armonia?
      La forma sferica, per esempio, come lampadario o abat-jour, muove morbidamente l’energia della stanza e la diffonde. Le campane eoliche e le girandole, al centro della stanza, che scendono dal soffitto, sono indicate per mantenere l’ambiente ricco di energia ottimale, specialmente dove sono presenti grandi finestre aperte o che non sono schermate dalle tende. I carillon hanno lo stesso effetto, e possono essere collocati dove si preferisce.
Per i bambini emotivi e sensibili, inoltre, sono di aiuto la lampada di sale e, se l’età lo permette, una bella ciotola di ematiti, perché aiutano la stabilità psicofisica.
Altri cristalli, come la calcite (gialla, arancione e verde) e la fluorite (gialla e verde), possono essere invece posizionate sulla scrivania, per facilitare lo studio.

6.     Molti bambini hanno difficoltà a dormire in una stanza completamente buia, ci sono delle alternative che non rischiano di disturbare il loro sonno?
Può essere utile una lampada di selenite, dalla luce bianca: personalmente non consiglio la lampada di sale, per la notte, perché la luce emanata comprende sempre i colori dell’elemento fuoco, che induce alla piena attività (quindi non adatto alle ore notturne).
Un’alternativa è la classica luce notturna, inserita nella presa elettrica, ma associata a una drusa di celestina, o una ciotola piena di angelite burattata, da mettere sul comodino. Le vibrazioni di questi cristalli aiutano il bambino a sentirsi protetto e quindi ad acquisire fiducia e lasciarsi andare, nelle ore buie del sonno.

7.     Cosa consigli, al di là dell’aspetto educativo, ai genitori che non sanno se accontentare o meno i figli riguardo alla presenza di apparecchi elettronici (il televisore o il computer) nella loro cameretta?
Il Feng Shui classifica gli elettrodomestici come “elemento metallo”, che simbolicamente taglia l’elemento legno, ovvero impedisce la crescita.
Per mitigarne l’effetto, occorre intervenire sulla presenza degli altri elementi, che andrebbero valutati nella loro totalità. In generale, essendo la cameretta di un bambino, direi che la scelta meno impegnativa sia quella di rafforzare un pochino l’elemento acqua, cioè inserire un po’ più di colore azzurro nell’arredamento, oppure aggiungere immagini di mare o torrenti.

Grazie mille Gisella, le tue risposte sono sempre illuminanti... ora scappo a riverniciare e riarredare la cameretta del Puzzolo! (Ne avessi azzeccata una!!!)



* Gisella Cannarsa è la vicepresidente dell'Associazione Italiana Operatori Discipline Bio Naturali (A.I.O.DI.BI.N.), che si occupa soprattutto di formazione specialistica, nell'ambito non sanitario.

5 commenti:

  1. Davvero interessante questo intervento....ho scoperto forse come mai Stefano da un po' la notte dà i numeri....teniamo nella nostra camera, come luce di cortesia, una lampada di sale...che sia per quello??? Grazie a Gisella e a Loretta per questa bella presentazione.Chiedo per cortesia a Gisella se riesci a chiederle Loretta, di dare spiegazioni circa l'orientamento del letto. Ho sempre saputo che l'ideale è nord sud con testa a nord e piedi a sud. In camera nostra dove Stefano dorme nel lettone non è possibile tale posizionamento del letto e dormiamo con testa a ovest e piedi ad est. Stefano durante il giorno quando dorme in cameretta è testa a sud e piedi a nord. Dovrei girare il lettino per fare il contrario.

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  2. Ciao Anonimo,
    è spesso impossibile agire sull'orientamento del letto, e non è così grave, se non si lamentano effettivi disagi continuativi (insonnia, oppure stanchezza al risveglio, o sonni inquieti, fino a deperimento fisico e molto stress).
    Invece è bene evitare che, qualsiasi sia l'orientamento del letto, non ci sia un "corridoio di energia" diretta(provocato da una porta che si apre direttamente su di esso, o da una porta e una finestra - o finestra/finestra - posizionate una di fronte all'altra).
    Se il letto è investito, o tagliato, da questo flusso, la qualità del sonno non è mai buona (i rumori risultano amplificati, il sonno è spesso interrotto, di giorno la capacità di concentrazione diminuisce mentre aumenta il senso di intolleranza.

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  3. Bhè... che dire... davvero molto interessante! Un bellissimo contributo che ho letto molto volentieri.
    Ps. noi siamo alle prese con lo spostamento della cameretta dei bimbi nel mio studio e viceversa. Hanno bisogno di una stanza più grande e stiamo provvedendo in questi giorni. Per le pareti hanno scelto un verde tenue... Spero di non aver sbagliato ad assecondarli!

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  4. Un post perfetto! Pensavo da un po' di scrivere qualcosaq sul feng shui nelle stanze per i bambini...ma segnalo il tuo e mi risparmio una fatica :) a presto, complimenti e buon anno!

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  5. Giulia: Se hai altri dubbi chiedi pure, girerò le tue domande a Gisella.

    Stefania: Ehm...non sono la persona giusta per rispondere alla tua domanda, ho scoperto di aver combinato dei tali disastri... :-P

    Mammadifilippo: Ma grazieeee!!! Non è merito mio, ma grazie mille lo stesso!

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